"... Nulla in Italia è più antico di Benevento, che secondo le leggende locali fu fondata o da Diomede o da Ausone, un figlio di Ulisse e Circe.
Essa fu senza dubbio un'antica città ausonica, fondata lungo tempo prima della conquista sannita di questa parte d'Italia.
Pur tuttavia è come di una città sannitica che per primo sentiamo parlare di essa, ed è allora una fortezza così poderosa che sia nella prima che nella seconda guerra Sannita, Roma non ardisce attaccarla.
Nella terza guerra sannitica cadde nelle sue mani..."
Così scriveva Edward Hutton nel 1958.
Clima
Chi entra dalla Campania, attraverso la valle Caudina, nella conca beneventana, avverte subito, in qualsiasi stagione, un brusco cambiamento di clima: dal clima marittimo, dolce e delizioso, del Napoletano o del Casertano, sente di passare ad un tratto in un clima continentale, dove la temperatura è più bassa, le pioggie più frequenti e nel periodo invernale si incontrano nebbia e gelate notturne. Questo perché le umide correnti australi prevalenti nella regione campana, venendo dal Tirreno, incontrano qui i primi baluardi appenninici (Il Taburno ed il Partenio), dietro ai quali la temperatura si fa piuttosto bassa; a contatto con un ambiente meno caldo e più umido l'aria diventa ad un tratto satura ed avviene la precipitazione. Il clima di Benevento è di tipo appenninico, con temperatura media annua di 15,2 °C. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è 7,1 °C. La temperatura media del mese più caldo (agosto) è di 24,7 °C. Le precipitazioni superano i 700 mm l'anno e si manifestano specialmente nelle stagioni autunnali e invernali. Le precipitazioni nevose sono frequenti in inverno. La temperatura più alta registrata nel capoluogo fu di 42 °C al 18 luglio del 1884, mentre la minima fu di -11° al 21 gennaio del 1891. L'umidità raramente raggiunge la saturazione; normalmente nel periodo invernale è di 72% ed in quello estivo del 57%.
La "città delle streghe"
Benevento è nota anche come la "città delle streghe", fama che risale alla dominazione longobarda e che rimane tuttora diffusa grazie al famoso volume redatto dal protomedico beneventano Pietro Piperno [4], dal titolo "De nuce maga beneventana", importantissima fonte storica.
I rapporti tra gli invasori Longobardi e i beneventani all'inizio erano comprensibilmente freddi. Le più gravi difficoltà insorsero per via delle rispettive credenze religiose: i nuovi venuti svolgevano infatti cerimonie rituali che apparivano, agli occhi degli autoctoni, alquanto bizzarre. Cominciarono soprattutto a svolgere un rito singolare a pochi passi dal fiume Sabato: alcune donne urlanti saltavano intorno ad un albero di noce da cui pendevano serpenti.
Ben presto i Longobardi capirono che era molto più conveniente accettare la religione dei beneventani (il cristianesimo), piuttosto che continuare a difendere ad oltranza le "streghe". Questa valutazione politica, forse ancor più della perseveranza di San Barbato, portò dunque i nuovi padroni a convertirsi nel 664 d.C. Se da una parte ciò garantì una lunga e stabile prosperità alla città e ai suoi governanti (Benevento diventò infatti un punto nevralgico per il passaggio dei pellegrini italiani verso la Terra Santa), dall'altra portò all'abbattimento di quel famoso "noce magico" da parte di San Barbato. Le donne invasate sparirono fisicamente dalla capitale della Langobardia minor, ma la loro leggenda divenne eterna.
La città di Benevento offre diversi gioielli architettonici e di arte antica, come la chiesa di S.Sofia (sec. VIII),l’ Arco di Traiano , o il castello , chiamato anche Rocca dei Rettori(sec. XIV) eretto sulle rovine di un fortilizio longobardo, oggi sede del museo del sannio.
Ma non è solo per queste meraviglie che la città è famosa ...
... Ciò che ha reso popolari questi luoghi è l'esistenza di un albero di noce, nelle vicinanze della città, intorno al quale si sono sviluppate leggende, già in tempi remoti, secondo cui questo albero sarebbe il luogo consacrato ai sabba e alle follie delle streghe.
Arco di Traiano

Rocca dei Rettori

Anfiteatro Romano

Chiesa di Santa Sofia

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Stazione meteo di Piano Cappelle (BN)
sito a cura di Mario Tascione
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